Il furto con relay sfrutta il segnale del telecomando keyless per aprire e avviare l'auto in pochi secondi, senza forzare nulla. Ecco come funziona e quali difese concrete riducono davvero il rischio.

Cos'è il furto con relay dell'auto keyless?

Il furto con relay è una tecnica con cui i ladri intercettano e amplificano il segnale debole del telecomando keyless, facendo credere all'auto che la chiave sia lì vicino — anche se in realtà è chiusa in casa. Non c'è bisogno di forzare portiere o serrature: la macchina si sblocca e parte come se niente fosse. Secondo Locksmiths.co.uk bastano 20-30 secondi, mentre la polizia britannica segnala che con un sistema relay i ladri riescono a rubare un'auto in meno di due minuti. Insomma, è un rischio concreto per chiunque abbia un veicolo con accesso e avviamento senza chiave (PKES).

Come funziona passo dopo passo un attacco relay?

Un attacco relay non è certo un'operazione da solitari: quasi sempre servono due dispositivi e almeno due complici che agiscono in sincrono. Il primo congegno si piazza vicino all'auto e deve intercettare i segnali che la vettura manda verso il telecomando, cercando di catturare quel "richiamo" con cui la macchina verifica se la chiave è nei paraggi. Il secondo dispositivo, invece, resta vicino al fob — ad esempio davanti alla porta di casa, oppure accanto al proprietario mentre fa la spesa — e capta la risposta del telecomando, ritrasmettendola all'istante al primo componente. In sostanza i due segnali vengono "pontati" da un capo all'altro della catena, come se qualcuno tendesse un filo invisibile tra la chiave e l'auto. La vettura, ricevendo la risposta che si aspetta, si convince che la chiave sia a un metro o due di distanza, quando in realtà può trovarsi molto più lontano, magari dentro casa o in un'altra stanza. A quel punto le portiere si sbloccano e il motore parte: il tutto in pochi secondi, senza che il proprietario si accorga di niente.

A quel punto la centralina dell'auto riceve un segnale che sembra arrivare dalla chiave autentica, e quindi sblocca le portiere e consente l'avvio del motore. In pratica i ladri sfruttano due situazioni tipiche: nel vialetto di casa, dove il segnale del fob viene captato attraverso il muro mentre il proprietario è ancora in salotto, oppure in un parcheggio affollato, dove un complice segue la vittima dentro un negozio e ritrasmette il segnale a un altro complice rimasto accanto alla vettura. Tutto si basa su RFID o su metodi wireless simili, gli stessi che il sistema keyless utilizza normalmente per riconoscere la chiave a distanza ravvicinata. Il relay, in sostanza, annulla la distanza fisica tra chiave e veicolo: i due dispositivi continuano a "credere" di essere vicini, anche se in realtà sono separati da pareti, vetrine o decine di metri.

Quali auto e telecomandi sono più vulnerabili al relay?

Non tutte le auto keyless sono esposte allo stesso modo. Il rischio dipende soprattutto dall'età del veicolo e da quanto la casa costruttrice abbia investito in protezione. I modelli più datati, quelli senza sensori di movimento nel telecomando e senza radio ultra-wideband (UWB), restano in genere i più vulnerabili: il segnale del fob si intercetta e si ritrasmette con una certa facilità. Attenzione, però, a non illudersi: anche le auto recenti non sono immuni. Le contromisure rendono l'attacco più complicato, non impossibile. Discorso a parte per i furgoni, spesso parcheggiati in strada o in zone buie, quindi più facili da avvicinare senza dare nell'occhio; anche loro possono finire nel mirino con gli stessi metodi usati sulle autovetture. In pratica, chi ha un'auto o un furgone con accesso e avviamento senza chiave farebbe bene a considerarsi potenzialmente a rischio, qualunque sia il marchio.

Per dare un'idea di quanto il fenomeno sia diffuso, bastano alcuni numeri. Tracker, azienda britannica specializzata nella localizzazione dei veicoli, ha riferito che il 92% delle auto recuperate nell'arco di un anno era stata rubata senza usare le chiavi. Già nel 2017, l'80% di tutte le auto rubate e poi ritrovate era stato sottratto senza chiavi: segno che il problema era ben radicato, molto prima dell'ultima ondata di furti. Guardando agli Stati Uniti, il National Insurance Crime Bureau segnala oltre 850.000 auto rubate nel 2024, mentre la NHTSA parla di più di 650.000 veicoli rubati nel 2025. E secondo il Crime Survey, il crimine keyless rappresenta ormai quasi due terzi di tutti i furti d'auto. Un dato che spiega perché la vulnerabilità di certe auto e di certi telecomandi sia diventata una questione centrale per chiunque possieda un veicolo con accesso senza chiave.

Fonte Dato Periodo
Tracker 92% delle auto recuperate rubate senza chiavi Un anno (riferimento)
Tracker 80% delle auto rubate e recuperate senza chiavi 2017
National Insurance Crime Bureau Oltre 850.000 auto rubate 2024
NHTSA Più di 650.000 veicoli rubati negli Stati Uniti 2025
Crime Survey Quasi due terzi di tutti i furti d'auto sono keyless Rilevazione recente
Contromisura produttoreMarchiCome funziona
Sensore di movimento nel fobFord, BMW, Mercedes-Benz, AudiIl telecomando smette di inviare codici se non si muove per un certo tempo
Radio ultra-wideband (UWB)Jaguar, Land Rover (modelli recenti)Segnali inviati in modi diversi, più difficili da copiare

Admiral, nel suo team sinistri, ha notato una diminuzione delle richieste di risarcimento per furti con relay proprio grazie a queste tecnologie. Il problema però non è affatto risolto. Anche una macchina recente, se non si aggiungono altre protezioni, resta esposta: i ladri, d'altronde, si adattano e aggiornano i loro metodi man mano che i produttori introducono nuove difese.

Come prevenire il furto relay a casa e fuori: passi pratici

La prima barriera da alzare è anche la più semplice ed economica: custodire il telecomando dentro un contenitore che blocca le onde radio, tipo una custodia Faraday o un RFID blocker. Il principio è quello della gabbia di Faraday, cioè un involucro metallico che impedisce al segnale del fob di uscire e di farsi captare dall'esterno; senza segnale da intercettare, il relay attack non ha materiale su cui lavorare. Occhio però a non fermarsi al sacchetto: è fondamentale tenere le chiavi lontane da porte e finestre, meglio ancora in una stanza interna della casa, perché i ladri possono captare il segnale anche attraverso i muri e persino dal vialetto, con il complice appostato accanto all'auto. Un accorgimento spesso ignorato è la disattivazione del segnale wireless del fob durante la notte, funzione disponibile su molti modelli: basta dare un'occhiata al manuale del veicolo per capire se e come attivarla, ad esempio con una combinazione di tasti. Vale la pena ricordare che nessuna di queste misure è infallibile, ma combinate tra loro riducono parecchio la finestra di opportunità per chi tenta il furto in pochi secondi.

MisuraCosa faLimite
Custodia Faraday / RFID blockerImpedisce al segnale del fob di uscire e di essere captatoVa chiusa correttamente; se resta aperta è inefficace
Chiavi lontane da porte e finestreRiduce la distanza utile per captare il segnale attraverso i muriNon elimina il rischio se il fob è vicino a una parete esterna
Disattivazione del segnale wireless del fobSpegne la trasmissione notturna dove il modello lo supportaNon disponibile su tutti i veicoli; richiede consultazione del manuale

Se hai comprato l'auto usata e non ti hanno consegnato tutti i set di chiavi, fai riprogrammare i telecomandi da un concessionario ufficiale o da un fabbro specializzato in chiavi auto. Così le chiavi mancanti vengono disattivate e non potranno più aprire o avviare la macchina. Anche la sicurezza fisica, poi, resta un deterrente tutt'altro che superato: un bloccasterzo o un blocco ruota non impediscono il furto a livello tecnico, ma allungano i tempi dell'operazione e la rendono meno appetibile per chi punta quasi sempre sulla rapidità. Stessa logica per le luci con rilevatore di movimento e le telecamere fuori casa: aumentano il rischio percepito da chi vuole agire indisturbato e lo spingono a cercare un bersaglio più facile. Nessuna di queste misure, presa da sola, mette l'auto al riparo in modo assoluto, ma combinate tra loro alzano l'asticella e riducono le probabilità che un attacco relay vada a segno.

Un immobilizzatore ghost rappresenta una barriera più sofisticata, perché non si limita a proteggere il segnale del telecomando ma interviene direttamente sull'avviamento del motore: senza un codice segreto inserito tramite sequenza di pulsanti o app dedicata, la vettura non parte nemmeno se il ladro è riuscito ad aprire le portiere con il relay. Questo lo rende efficace contro la clonazione della chiave, il jamming del segnale e il furto relay stesso, ma comporta un investimento più alto rispetto a soluzioni economiche come una custodia Faraday. Vale anche la pena mantenere aggiornati i sistemi di sicurezza dell'auto, attivando gli aggiornamenti dal sistema del veicolo o tramite il concessionario: le case automobilistiche rilasciano periodicamente patch che chiudono le vulnerabilità sfruttate dai ladri, e ignorarle significa lasciare aperta una porta che il produttore ha già provato a sigillare. Quanto al parcheggio, la regola è semplice: più occhi puntati sull'auto, meglio è. Un garage chiuso è l'opzione migliore, ma in alternativa vanno bene aree ben illuminate, sorvegliate da telecamere o semplicemente molto frequentate, perché i ladri con relay preferiscono lavorare indisturbati e tendono a evitare zone dove qualcuno potrebbe notarli.

Anche le soluzioni più semplici, e spesso sottovalutate, possono fare una differenza concreta. Riporre il fob in un contenitore metallico, ad esempio una scatola di latta o una cassetta degli attrezzi, crea una gabbia di Faraday improvvisata che blocca il segnale radio e impedisce ai ladri di intercettarlo dall'esterno. Vale la pena ricordare che alcuni telecomandi di base sono progettati per spegnersi automaticamente dopo un periodo di inattività: se qualcuno tenta un attacco relay in quel momento, l'auto e la chiave comunicano comunque, ma il veicolo riconosce che il fob non è realmente vicino e ignora il comando, lasciando il ladro a mani vuote. Nessuna di queste contromisure, presa singolarmente, elimina il rischio al cento per cento: i criminali più esperti sanno adattarsi e i dispositivi di blocco non sono infallibili. È però la loro combinazione — contenitore metallico, fob lontano da porte e finestre, spegnimento del segnale quando possibile — a ridurre in modo significativo la probabilità di diventare un bersaglio, trasformando un'auto apparentemente vulnerabile in un obiettivo molto più difficile da colpire.

DifesaCosto indicativoEfficacia
Custodia Faraday / RFID blockerBassoAlta se usata sempre
Bloccasterzo o blocco ruotaMedioMedia, dissuasiva
Immobilizzatore ghostAltoMolto alta
Luci e telecamere esterneMedioMedia, deterrente

Emulazione chiave e furto via CAN bus: rischi keyless correlati

Oltre al relay, esistono altre tecniche keyless. Nell'emulazione della chiave un dispositivo dirottato sulla radiofrequenza si finge il telecomando originale; questi apparecchi possono essere mascherati da oggetti comuni come un altoparlante, rendendoli difficili da riconoscere. Il furto via CAN bus, noto anche come headlight hacking, sfrutta un punto debole del veicolo, spesso il faro, per accedere al computer di bordo e inserire comandi falsi che disattivano l'immobilizzatore e aggirano l'accesso keyless.

Una volta superate le difese elettroniche, il ladro può guidare via l'auto in pochi minuti. Anche i furgoni commerciali sono bersagliati con gli stessi metodi, con conseguenze pesanti per chi li usa per lavoro. La lezione è che la sicurezza keyless non dipende da un solo sistema: serve una combinazione di difese elettroniche, fisiche e comportamentali per rendere l'attacco più difficile e meno conveniente.

L'assicurazione copre il furto keyless?

Admiral dichiara che tutte le sue polizze di assicurazione auto coprono il furto keyless. Tuttavia, le condizioni variano da assicuratore a assicuratore e da polizza a polizza: è essenziale leggere le clausole contrattuali, in particolare su come vengono gestiti i sinistri di furto quando non ci sono segni di effrazione. Alcune compagnie potrebbero richiedere prove aggiuntive o applicare franchigie specifiche.

Le statistiche sui furti relay sono difficili da ottenere, perché molti episodi non vengono denunciati o non vengono rilevati. Questo rende ancora più importante documentare l'accaduto e verificare in anticipo le condizioni della propria copertura. In generale, adottare contromisure come una custodia Faraday o un immobilizzatore ghost può anche avere un effetto positivo sulla valutazione del rischio da parte dell'assicuratore.

Il mio veicolo è a rischio di furto relay?

Se l'auto ha un sistema di accesso e avviamento senza chiave, il rischio esiste, anche se non tutte le vetture sono ugualmente vulnerabili. I modelli più recenti con sensori di movimento nel fob o radio UWB offrono una protezione maggiore, ma nessuna tecnologia è infallibile. Chi parcheggia spesso in strada, in vialetti di casa o in aree poco sorvegliate dovrebbe considerare prioritarie le difese economiche come la custodia Faraday e la rimozione del segnale notturno.

Un errore comune è pensare che chiudere l'auto a distanza mentre ci si allontana sia sufficiente. In realtà, un ladro con un sistema relay può comunque captare dati sufficienti a falsificare il fob. La combinazione di più barriere, dalla custodia al bloccasterzo fino agli aggiornamenti software, è la strategia più solida per proteggere il veicolo nel 2026 e oltre.

Domande frequenti

Come funziona un attacco relay su un'auto keyless?

Due ladri collaborano: uno vicino al telecomando capta e amplifica il segnale a bassa energia, l'altro vicino all'auto usa un dispositivo che imita il fob. La vettura crede che la chiave sia a un metro o due di distanza, quindi sblocca le portiere e consente l'avvio del motore.

Qual è il modo più rapido per impedire che il segnale del mio telecomando venga ritrasmesso?

Riporre il telecomando in una custodia che blocca il segnale, come una custodia Faraday o un RFID blocker, ogni volta che non viene usato. Polizia e assicuratori consigliano anche di tenere le chiavi lontane da porte e finestre e di disattivare il segnale wireless del fob durante la notte, se l'auto lo supporta.

Le auto più recenti vengono ancora rubate con attacchi relay?

Qualsiasi auto con sistema keyless può essere presa di mira, ma i produttori hanno aggiunto difese. Ford, BMW, Mercedes-Benz e Audi montano sensori di movimento che fermano l'invio di codici quando il fob è inattivo, mentre Jaguar e Land Rover usano la radio ultra-wideband (UWB) in alcuni modelli recenti, più difficile da copiare.

L'assicurazione auto copre il furto keyless?

Admiral dichiara che tutte le sue polizze di assicurazione auto coprono il furto keyless. Le condizioni variano però da assicuratore a assicuratore: conviene verificare il testo della propria polizza per capire come vengono gestiti i sinistri di furto quando non ci sono segni di effrazione.