Come ridurre le emissioni RF di un contatore intelligente con gabbie di Faraday, kit di schermatura e vernici specifiche, e quali compromessi comporta bloccare il segnale. Confronto tra i livelli di radiofrequenza dei contatori e quelli di telefoni cellulari, router WiFi e forni a microonde.

Quali emissioni RF producono davvero i contatori intelligenti?

I contatori intelligenti comunicano via radio a bassa potenza, e per farsi un'idea concreta conviene partire dai numeri. Quelli di Alameda Municipal Power (AMP), costruiti da Landis and Gyr, usano una radio a bassa potenza che lavora nella banda tra 902 e 928 MHz. Sempre secondo AMP, ogni contatore trasmette in tutto circa 83 secondi al giorno: i pacchetti dati partono in media sette volte al giorno, poi ci sono 270 trasmissioni di manutenzione da 46 millisecondi l'una (12,52 secondi) e 1.440 trasmissioni di sincronizzazione da 48 millisecondi ciascuna (69 secondi).

Le misurazioni di AMP parlavano di valori compresi tra 1 e 6 microwatt per centimetro quadrato a 2 piedi di distanza dal contatore, a fronte di un limite FCC fissato a 601 microwatt per centimetro quadrato. Xylem/Sensus, dal canto suo, riferisce che un contatore tipo trasmette meno di un secondo al giorno e che nel 99,999% del tempo non trasmette affatto. Itron aggiunge un dettaglio interessante: l'esposizione RF complessiva di più contatori raggruppati in banchi non risulta praticamente superiore a quella di un singolo contatore. Insomma, dati che ridimensionano parecchio l'idea di un flusso continuo e costante di radiazioni.

Come funzionano le gabbie di Faraday e i kit di schermatura per contatori intelligenti?

Una gabbia di Faraday, in sostanza, è una struttura conduttrice che riesce a intercettare le onde radio. Se la si applica al contatore, anche una versione molto semplice viene descritta come in grado di ridurre le radiazioni RF di oltre il 95%, senza impedire al contatore di funzionare regolarmente. Discorso simile per i kit di schermatura pensati apposta per i contatori intelligenti: si tratta di schermi EMF specializzati che bloccano i segnali RF emessi dall'apparecchio, abbassando parecchio i livelli di radiazione e lasciando comunque al contatore la possibilità di operare.

Poi ci sono le cosiddette smart meter guard: praticamente una gabbia di Faraday posizionata sopra il contatore, che arriva a bloccare fino al 98% delle emissioni mentre le utility continuano comunque a ricevere i dati. In alcuni casi si parla anche di schermatura delle pareti. Il prodotto Smart Meter Cloak, invece, sfrutta una tecnologia Faraday di grado militare per bloccare le radiazioni RF/EMF. C'è però un aspetto da tenere a mente: mettere a terra le gabbie di Faraday e schermare correttamente le RF non è affatto un semplice fai-da-te, viene descritto piuttosto come una vera e propria scienza.

Quali materiali e metodi si usano per schermare un contatore intelligente?

I metodi proposti dalle fonti vanno da soluzioni piuttosto invasive a interventi minimali. C'è chi parla di una vera e propria gabbia di Faraday completa, chi si limita a una semplice lastra metallica. La vernice protettiva Woremor RF-IE50, per esempio, viene presentata come il sistema migliore per schermarsi dalle radiazioni RF dei contatori intelligenti. Poi c'è il caso della lamiera di ferro messa dietro un contatore in garage: può ridurre l'esposizione in una direzione sola, ma di certo non blocca tutto ciò che arriva dagli altri lati. E nelle comunità di utenti si parla anche di buste schermanti, usate per bloccare i segnali dei contatori.

La tabella seguente riassume i metodi più discussi e il loro effetto pratico.

Quanto riduce l'esposizione la schermatura e quali sono i compromessi?

Bloccare le radiazioni, però, vuol dire bloccare anche la connessione: se il segnale viene schermato, l'utility non riesce più a leggere il contatore. Le fonti lo presentano come un compromesso inevitabile, e in effetti lo è: la schermatura può ridurre le emissioni in modo anche netto, ma il contatore ha comunque bisogno di un canale di comunicazione per la lettura da remoto. Ed è proprio su questo punto che battono anche le critiche più dure.

La schermatura, in pratica, riduce l'esposizione solo da una direzione: se non si crea un involucro completo, il campo passa comunque da altre parti. E c'è anche chi la considera una vera bufala, una gabbia di Faraday attorno al contatore, perché di fatto ne annulla la funzione principale. Chi decide di schermare, quindi, deve fare i conti con un compromesso: o accetta che la lettura da remoto diventi problematica, oppure si limita a ridurre l'esposizione senza isolare del tutto il dispositivo.

Come si confrontano i livelli RF dei contatori con cellulari, WiFi e microonde?

È qui che i numeri diventano davvero interessanti, perché il paragone con gli oggetti che abbiamo in casa tutti i giorni aiuta a farsi un'idea concreta della scala. Prendiamo i dati di AMP: un contatore intelligente arriva a circa 4 microwatt per centimetro quadrato a 10 piedi di distanza e a 40 microwatt a 3 piedi. Sembrano valori alti? Dipende da cosa mettiamo sul piatto dell'altro confronto: un telefono cellulare oscilla tra 1.000 e 5.000 microwatt, quindi parliamo di ordini di grandezza ben diversi. La radio FM e la TV trasmettono tra 0,5 e 1 microwatt, i forni a microonde tra 50 e 200 microwatt, mentre i router wireless a 4 piedi stanno tra 0,2 e 1 microwatt. National Grid mette tutto in proporzione e il risultato è piuttosto netto: un cellulare emette 12.667 volte più di un contatore intelligente, un forno a microonde 313 volte, un router WiFi 67 volte, il telecomando di una console 30 volte e persino un baby monitor arriva a 7 volte tanto. Insomma, se il timore è quello di ritrovarsi in casa una fonte di emissioni paragonabile a quella di un telefono o di un elettrodomestico, i numeri raccontano una storia parecchio diversa.

National Grid aggiunge che un contatore intelligente di solito trasmette per meno di 60 secondi al giorno, e spesso anche meno di 15 minuti. Per assorbire una dose equivalente a quella di un contatore intelligente bisognerebbe esporsi per 375 anni, e in tre decenni sono stati pubblicati oltre 25.000 articoli sugli effetti delle radiofrequenze. Sono cifre che mettono il contatore parecchio in basso nella classifica delle sorgenti domestiche.

Cosa dicono le autorità sanitarie e di regolamentazione sull'esposizione RF dei contatori?

Le posizioni ufficiali sono convergenti. UKHSA spiega che i contatori intelligenti usano onde radio per le letture remote: il sistema prevede una Home Area Network (HAN) che collega i contatori a un display domestico e un modulo di comunicazione che, nei contatori UK esistenti, contiene una SIM simile a quelle dei telefoni cellulari; le comunicazioni sono brevi raffiche intermittenti. La ricerca UKHSA si è svolta in tre fasi: quantificazione di laboratorio dell'esposizione, calcolo e mappatura dell'assorbimento di energia delle onde radio nel corpo, e valutazione su un campione di abitazioni.

I risultati, pubblicati in tre parti su Bioelectromagnetics, indicano un'esposizione ben al di sotto delle linee guida ICNIRP e probabilmente molto inferiore a quella di telefoni cellulari e WiFi. UKHSA ha studiato anche dispositivi a 868 MHz, trovando un'esposizione generalmente inferiore o simile a quella dei dispositivi a 2,4 GHz. Health Canada non rileva rischi per la salute da RF-EMF dei contatori intelligenti e ricorda che i dispositivi devono rispettare gli standard; ARPANSA afferma che non esiste evidenza scientifica consolidata di effetti sanitari da esposizione a bassi livelli di energia elettromagnetica RF; National Grid sottolinea che le RF emesse sono ben al di sotto dei limiti FCC e una frazione dei livelli di cellulari, baby monitor e forni a microonde.

Anche Cancer.org paragona i contatori a cellulari e WiFi: inviano brevi segnali con piccole quantità di radiazione RF, le pareti bloccano parte delle radiazioni e la maggior parte delle persone è esposta a meno RF con un contatore intelligente che usando un telefono cellulare. Il Minnesota Department of Health solleva la questione dei potenziali effetti sanitari associati alla radiofrequenza (RFR) usata da questa tecnologia, mentre LessEMF cita studi che evidenziano possibili rischi e ritiene che l'esposizione prolungata alla radiazione dei contatori intelligenti possa essere motivo di preoccupazione.

Sul piano tecnico, Calderon 2019 ricorda che i contatori intelligenti usano campi elettromagnetici RF per comunicare dentro e fuori casa e che tutti i contatori di quel progetto gestiscono la HAN con ZigBee a 2,4 GHz. Aerts 2020 propone un metodo per valutare l'esposizione RF-EMF spazio-temporale ai contatori AMI che operano nella banda ISM a 915 MHz in ambienti urbani. Sono contributi che aiutano a inquadrare il tema senza allarmismi.

La schermatura di un contatore intelligente è una scelta pratica o una perdita di funzionalità?

La risposta dipende dall'obiettivo. Se lo scopo è ridurre l'esposizione in un punto specifico della casa, una lastra metallica dietro il contatore o una vernice schermante possono dare un contributo parziale e a basso impatto. Se invece si vuole bloccare quasi tutto il segnale, servono gabbie o kit completi, accettando che la lettura remota diventi difficile o impossibile e che l'utility possa intervenire.

Le fonti descrivono la schermatura come una scienza, non come un semplice accessorio: la messa a terra, la copertura delle direzioni e la compatibilità con il contatore fanno la differenza. Per questo, prima di acquistare un kit, conviene partire dai dati di emissione del proprio contatore e dal confronto con gli altri dispositivi di casa, che restano le sorgenti RF dominanti.

Domande frequenti sulle emissioni RF dei contatori intelligenti

Come posso bloccare le emissioni RF di un contatore intelligente?

Gli approcci più comuni includono gabbie di Faraday che coprono il contatore, kit di schermatura, lastre metalliche piatte posizionate dietro il contatore e vernici schermanti come Woremor RF-IE50. Una lastra dietro il contatore può ridurre l'esposizione in una sola direzione, mentre una gabbia completa blocca una quota maggiore del segnale.

Una gabbia di Faraday attorno al contatore intelligente ne impedisce il funzionamento?

Bloccare i segnali RF blocca anche la connessione del contatore, quindi l'utility potrebbe non ricevere le letture. Le fonti lo descrivono come un compromesso: la schermatura può ridurre notevolmente le emissioni, ma il contatore ha comunque bisogno di un percorso di comunicazione per la lettura remota.

Quante RF emette un contatore intelligente rispetto agli altri dispositivi?

Alameda Municipal Power indica i contatori intelligenti a 4 microwatt a 10 piedi e 40 microwatt a 3 piedi, contro i 1.000-5.000 microwatt dei telefoni cellulari. National Grid afferma che un cellulare emette 12.667 volte più di un contatore intelligente e un router WiFi 67 volte più.

Le emissioni RF dei contatori intelligenti sono considerate un rischio per la salute?

UKHSA afferma che le prove disponibili suggeriscono che l'esposizione alle onde radio dei contatori intelligenti non comporta rischi per la salute e che i risultati sono ben al di sotto delle linee guida ICNIRP. Health Canada, ARPANSA e National Grid riportano allo stesso modo l'assenza di prove credibili di rischi entro i limiti FCC.