Un network jammer è un dispositivo che emette di proposito segnali per interrompere le comunicazioni wireless, bloccando il collegamento tra un apparecchio e la sua fonte di segnale. Ecco come agisce, cosa blocca e perché in gran parte del mondo è illegale.

Che cosa significa network jammer?

Se cerchi il significato di network jammer, la risposta più immediata è questa: è un dispositivo che emette intenzionalmente segnali radio per disturbare un sistema di comunicazione, impedendo così la trasmissione o la ricezione dei dati. In sostanza, va a interrompere il collegamento tra un apparecchio e la sua fonte di segnale, ad esempio tra un cellulare e la stazione radio base dell'operatore. In italiano il termine più vicino è "disturbatore di segnale", spesso chiamato semplicemente jammer.

A livello tecnico e normativo, un disturbatore di radiocomunicazione è qualsiasi apparecchio — o anche un insieme di apparecchi — che trasmette, emette o irradia energia elettromagnetica ed è capace di interferire, disturbare o bloccare segnali e servizi di radiocomunicazione. Nel linguaggio comune e nel commercio circolano diversi sinonimi: jammer per cellulari, jammer GPS, jammer WiFi, bloccatore di segnale, silenziatore di segnale. Spesso questi dispositivi vengono pubblicizzati come strumenti per la privacy, deterrenti per droni o soluzioni di sicurezza, ma la sostanza non cambia mai: si tratta di negare il servizio a chi trasmette o riceve via etere.

Come funzionano i disturbatori di segnale?

Il meccanismo di base è tanto semplice quanto efficace: un jammer emette sulle stesse frequenze radio che usano i dispositivi che vuole mettere fuori gioco. Prendiamo il caso dei cellulari: il jammer spara un segnale in radiofrequenza più potente di quello della stazione base più vicina, e lo fa su una frequenza molto simile a quella degli operatori mobili. A quel punto il telefono si ritrova a ricevere due segnali sulla stessa frequenza, non è in grado di distinguerli, quindi aggancia quello più forte e il più debole praticamente si annulla. Risultato: il dispositivo smette di funzionare come dovrebbe.

Quando si parla di telefonia mobile, il disturbo colpisce il segnale di downlink, cioè quello che dalla torre arriva al telefono: il dispositivo non riceve più nulla e sul display compaiono zero tacche. In gergo tecnico si chiama attacco denial-of-service, ovvero negazione del servizio. I jammer meno sofisticati si limitano a bloccare una sola frequenza, e a volte riescono persino a far credere al dispositivo che non ci sia nessuna rete disponibile. Il disturbo, in pratica, non è altro che rumore emesso sulla stessa frequenza del segnale utile: più ampia è la banda da coprire, maggiore sarà la potenza richiesta. I sistemi di jamming attivo intelligente, invece, concentrano l'energia solo nelle porzioni di spettro dove effettivamente è presente un segnale.

Quali dispositivi e segnali possono essere colpiti?

Uno jammer per segnale mobile non si limita a bloccare voce e messaggi: può mettere i bastoni tra le ruote anche a GPS, WiFi e radar della polizia. Quelli per il WiFi, in particolare, sparano segnali in radiofrequenza belli potenti sulle stesse bande usate dalle reti locali, tipo 2,4 GHz e 5 GHz, generando così tanto rumore digitale da impedire ai dispositivi wireless di parlare con il router o con il punto di accesso a Internet. C'è però un limite che vale la pena tenere a mente: questi aggeggi colpiscono solo i dispositivi senza fili. Se un computer o uno smart device è collegato direttamente al router con un cavo Ethernet, continua a funzionare senza problemi.

C'è poi un altro aspetto da tenere a mente: un jammer interferisce anche con i ripetitori di segnale per cellulari. Il motivo è semplice: questi ripetitori amplificano un segnale già esistente, quindi se quel segnale viene bloccato non hanno più nulla su cui lavorare. Di conseguenza, gli amplificatori di segnale non rappresentano una difesa efficace contro i disturbatori. La tabella qui sotto riassume in modo schematico cosa viene colpito e cosa invece continua a funzionare regolarmente.

Quali sono gli usi previsti e quelli illeciti?

I jammer sono nati in ambito militare e per le forze dell'ordine, pensati all'inizio per contrastare minacce come gli ordigni attivati tramite telefoni cellulari o le situazioni con ostaggi. Chi ne difende l'uso civile sostiene che questi dispositivi servano dove è difficile far rispettare le normali regole di buona educazione nell'uso del cellulare: scuole, teatri, veicoli o anche solo un viaggio tranquillo in treno. Resta però un tema delicato, perché lo stesso strumento che zittisce un telefono maleducato può mettere a rischio comunicazioni essenziali.

Gli usi illeciti, d'altra parte, sono parecchi e tutt'altro che banali: si va da chi vuole imporre il silenzio a chi cerca di tenere lontani i droni, fino a chi arriva a impedire l'accesso ai soccorritori. C'è poi il caso dei ladri, che sfruttano jammer per cellulari e WiFi per mettere fuori gioco i sistemi di sicurezza: in questo modo bloccano i segnali d'allarme e impediscono qualsiasi comunicazione verso l'esterno. Ed è proprio questo doppio uso, potenzialmente pericoloso, a spiegare perché le norme siano così severe in molti Paesi.

I jammer di segnale sono legali?

Negli Stati Uniti vendere, pubblicizzare, distribuire o usare jammer per il segnale cellulare è illegale, e più o meno la stessa cosa vale in buona parte del mondo. La FCC (Federal Communications Commission) spiega che le apparecchiature di jamming interferiscono con le radiocomunicazioni autorizzate — quelle cellulari e i servizi di comunicazione personale (PCS), i radar della polizia, i sistemi di posizionamento globale (GPS) — e rappresentano un rischio serio per le comunicazioni critiche di pubblica sicurezza: impediscono le chiamate al 9-1-1 e disturbano le comunicazioni delle forze dell'ordine.

Negli Stati Uniti le frequenze radio sono tutelate dal Communications Act del 1934, che vieta qualsiasi interferenza con le trasmissioni radio autorizzate. Non c'è scampo: non esiste un'eccezione valida per l'uso in azienda, in aula, a casa o in auto. Persino le forze di polizia locali non hanno l'autorità di utilizzare apparecchiature di jamming in modo autonomo; solo alcune agenzie federali possono esserne autorizzate, e comunque in casi specifici. Le conseguenze? Si va da multe salate — fino a 11.000 dollari — al sequestro delle apparecchiature illegali, fino ad arrivare a sanzioni penali che possono includere la reclusione. Curioso, però: i rilevatori di telefoni cellulari restano legali negli Stati Uniti, nonostante il jamming sia vietato.

Che cosa prevede la normativa canadese?

In Canada i jammer sono vietati e soggetti a reati e sanzioni previsti dalle sezioni 4, 9, 10 e 15.1 del Radiocommunication Act. Il comma 4(4) vieta l'installazione, l'uso, il possesso, la fabbricazione, l'importazione, la distribuzione, la locazione, l'offerta in vendita o la vendita di jammer. Il comma 9(1)(b) vieta di interferire con le radiocomunicazioni o di ostacolarle senza un'esenzione ministeriale. Il Ministro può concedere esenzioni ai sensi del comma 14(1) tramite ordine ministeriale, valutate caso per caso e limitate a scopi specifici come la sicurezza nazionale e la pubblica sicurezza.

Anche i fornitori che lavorano su contratto con un soggetto esentato possono essere esentati in relazione a quegli obblighi contrattuali, con requisiti di supervisione. ISED può imporre sanzioni amministrative pecuniarie: per le persone fisiche fino a 25.000 dollari per la prima violazione e 50.000 dollari per le violazioni successive; per le imprese e altri soggetti fino a 10 milioni di dollari per la prima violazione e 15 milioni per quelle successive. Le conseguenze possono includere anche il sequestro dei dispositivi illegali e altre misure di enforcement. I sistemi anti-drone, o Counter Uncrewed Aerial Systems (CUAS), che emettono energia elettromagnetica e possono interferire con le radiocomunicazioni sono considerati jammer; anche i dispositivi che inviano segnali di spoofing a un drone o al suo controller sono considerati jammer.

Come riconoscere un jammer in funzione?

I segnali tipici di un disturbo in corso includono la perdita di servizio o di segnale su più dispositivi nella stessa zona, in un'area che normalmente ha una buona copertura. Si osservano anche fluttuazioni erratiche del segnale, disconnessioni WiFi, latenza elevata, perdita di pacchetti e larghezza di banda ridotta. Un indizio molto utile è che le connessioni via cavo Ethernet continuano a funzionare, proprio perché i jammer colpiscono solo i dispositivi wireless.

Se sospetti un jamming, la prima cosa da fare è verificare se il problema riguarda più apparecchi e più operatori contemporaneamente: un guasto singolo è più probabile di un attacco. Passare a una connessione cablata, se possibile, permette di mantenere le comunicazioni essenziali. Per situazioni che coinvolgono la sicurezza pubblica o le forze dell'ordine è opportuno segnalare l'anomalia alle autorità competenti, evitando di manomettere apparecchiature o di tentare contromisure fai-da-te che potrebbero essere illegali.

Cosa fare se il segnale viene disturbato?

La risposta pratica dipende dal contesto. In ambito domestico o aziendale conviene isolare il problema, documentare orari e zone in cui il segnale cade e passare temporaneamente a collegamenti via cavo per le attività critiche. Se il disturbo sembra intenzionale e ripetuto, la strada corretta è rivolgersi alle autorità e all'autorità di regolamentazione delle comunicazioni, non acquistare contromisure non autorizzate. Va ricordato che anche l'uso di un jammer per difendersi da un altro jammer resta vietato nella maggior parte dei Paesi.

Sul piano tecnologico, nessun amplificatore di segnale può battere un disturbo ben progettato, perché amplificare un segnale bloccato non lo riporta in vita. Le contromisure realmente efficaci sono di tipo organizzativo e legale: ridondanza delle comunicazioni, uso di reti cablate dove possibile e segnalazione tempestiva alle autorità. In sintesi, capire il significato di network jammer serve soprattutto a riconoscere un rischio, non a imparare a costruire un dispositivo illegale.

Domande frequenti sui network jammer

Che cosa significa network jammer?

Un network jammer, detto anche disturbatore di segnale, è un dispositivo che emette deliberatamente segnali per interrompere i sistemi di comunicazione, impedendo la trasmissione o la ricezione dei dati. Blocca il collegamento tra un apparecchio e la sua fonte di segnale, per esempio tra un telefono cellulare e la stazione radio base.

Come funziona un jammer di segnale?

I jammer trasmettono sulle stesse frequenze radio del dispositivo preso di mira. Un jammer per cellulari emette un segnale in radiofrequenza più forte di quello della torre più vicina. Quando il telefono riceve due segnali sulla stessa frequenza sceglie il più forte, mentre il più debole viene annullato e la comunicazione si interrompe.

I jammer di segnale sono legali?

No. Negli Stati Uniti è illegale vendere, pubblicizzare, distribuire o utilizzare jammer per segnale cellulare. La FCC afferma che queste apparecchiature interferiscono con le radiocomunicazioni autorizzate e possono bloccare le chiamate di emergenza al 9-1-1. Anche il Canada vieta i jammer ai sensi del Radiocommunication Act, con sanzioni anche molto elevate.

Come posso capire se è in uso un jammer?

I segnali più comuni sono la perdita di servizio o di segnale su più dispositivi in una zona con copertura normalmente buona, fluttuazioni erratiche del segnale e disconnessioni WiFi con latenza elevata e perdita di pacchetti. Le connessioni Ethernet cablate continuano a funzionare, perché i jammer colpiscono solo i dispositivi wireless.