WiFi 6 vs WiFi 5: confronto della portata del segnale, bande, muri e copertura reale

WiFi 6 non raggiunge distanze maggiori grazie a una potenza superiore, ma perché usa anche la banda 2.4 GHz, che attraversa meglio muri e solai. Ecco numeri, bande e limiti reali rispetto a WiFi 5.
WiFi 5 e WiFi 6: cosa cambia davvero nella portata del segnale
Chi cerca un confronto tra WiFi 6 e WiFi 5 sulla portata vuole una risposta secca: il nuovo standard arriva più lontano? Sì, ma non per il motivo che molti si aspettano. A fare la differenza non è la potenza di trasmissione, dato che i limiti di legge restano identici; conta invece come WiFi 6 sfrutta le bande disponibili. WiFi 5, ovvero 802.11ac, lavora solo sui 5 GHz e quindi si porta dietro la portata più corta di quella frequenza. WiFi 6, cioè 802.11ax, aggiunge anche i 2.4 GHz e negli spazi reali risulta molto più flessibile.
Qui entra in gioco la fisica delle frequenze: più la frequenza è bassa, più l'onda viaggia lontano e riesce ad attraversare muri, pavimenti e oggetti solidi. I 2.4 GHz, quindi, sono la banda che privilegia la copertura, mentre i 5 GHz e i 6 GHz puntano tutto sulla velocità. Il WiFi 5, che lavora esclusivamente sui 5 GHz, non può sfruttare la propagazione più generosa dei 2.4 GHz. Il WiFi 6, invece, combina entrambe le bande: prende la portata maggiore dei 2.4 GHz e ci aggiunge la velocità dei 5 GHz, con il risultato che le zone morte diminuiscono e la rete si adatta molto meglio a case e uffici con tante stanze.
Cos'è WiFi 5 e su quali bande opera?
WiFi 5 è lo standard 802.11ac, arrivato nel 2014 stando alla maggior parte delle fonti tecniche, anche se qualcuno colloca l'annuncio già nel 2013. La sua particolarità? Funziona solo ed esclusivamente sulla banda a 5 GHz. Una scelta che all'epoca aveva una sua logica: garantire velocità più alte e meno interferenze rispetto ai 2.4 GHz, una banda spesso satura di router, forni a microonde e altri dispositivi di casa. Sul fronte della velocità teorica massima si parla di circa 3.5 Gbps, ma non mancano fonti che arrivano a citare punte di 6.9-7 Gbps in configurazioni particolari.
All'atto pratico, WiFi 5 gestisce canali da 80 e 160 MHz, usa la modulazione 256-QAM, supporta MU-MIMO solo in downlink e si affida alla sicurezza WPA2. Il problema, però, è proprio la banda unica: i 5 GHz viaggiano meno lontano e attraversano i muri peggio rispetto ai 2.4 GHz. In un appartamento con pareti portanti spesse o distribuito su più piani, un router solo WiFi 5 finisce spesso per lasciare zone deboli nelle stanze più lontane dall'apparecchio. Ed è per questo che molti utenti, dopo anni passati con il WiFi 5, percepiscono il salto al WiFi 6 come un miglioramento della copertura ancora prima che della velocità.
Cos'è WiFi 6 e in cosa si differenzia da WiFi 5?
WiFi 6 corrisponde allo standard 802.11ax ed è diventato davvero diffuso a partire dalla fine del 2019, anche se NETGEAR colloca nel 2020 il momento della sua affermazione commerciale. Raggiunge una velocità teorica massima di 9.6 Gbps, praticamente il triplo rispetto al WiFi 5, ma il punto è un altro: lavora sia sui 2.4 GHz che sui 5 GHz. Ed è proprio questa doppia banda a fare la differenza sulla portata, perché il router può gestire i dispositivi più lontani sfruttando i 2.4 GHz e quelli vicini sui 5 GHz, trovando così un equilibrio tra copertura e prestazioni.
WiFi 6 porta con sé tutta una serie di funzioni di efficienza studiate apposta per gli ambienti affollati. OFDMA, per esempio, suddivide un canale in unità di risorsa così da servire più dispositivi nello stesso momento; il MU-MIMO potenziato lavora sia in downlink che in uplink, mentre il 1024-QAM riesce a trasportare circa il 25% di dati in più per segnale rispetto al 256-QAM. Poi ci sono il Target Wake Time, che programma i risvegli dei dispositivi per far risparmiare batteria, e il BSS coloring, che riduce le interferenze con le reti vicine. Sul fronte sicurezza si passa in genere a WPA3. WiFi 6E fa un passo ulteriore e aggiunge la banda a 6 GHz, annunciata nel 2020 e approvata negli Stati Uniti con 1200 MHz ad aprile dello stesso anno, ma che purtroppo ha una portata ancora più corta.
WiFi 6 vs WiFi 5: perché la portata dipende dalle bande e non dalla potenza
La portata del WiFi 6 è davvero superiore a quella del WiFi 5? La risposta sta nel supporto delle bande, non nella potenza di trasmissione. I regolatori fissano un limite massimo alla potenza che i router possono emettere, quindi un modello WiFi 6 non è che possa "spingere" più forte di uno WiFi 5. La vera differenza è un'altra: il WiFi 5 lavora esclusivamente sui 5 GHz, mentre il WiFi 6 sfrutta anche i 2.4 GHz. E siccome i 2.4 GHz attraversano pareti, solai e oggetti solidi con molta più facilità, ecco che il WiFi 6 riesce a coprire quegli angoli dove il WiFi 5 fa fatica ad arrivare.
La tabella che segue mette a confronto i vari standard e riassume le differenze più importanti, con i valori di portata e di velocità massima così come riportati dalle fonti di settore. Va detto che questi numeri sulla copertura sono comunque indicativi: cambiano parecchio a seconda dei muri, dei materiali usati e delle interferenze presenti. Restano però utili per farsi un'idea della tendenza generale.
| Standard | Bande supportate | Portata indicativa | Velocità massima |
|---|---|---|---|
| WiFi 4 (802.11n) | 2.4 GHz e 5 GHz | 70 m (2.4 GHz), 35 m (5 GHz) | Circa 600 Mb/s |
| WiFi 5 (802.11ac) | Solo 5 GHz | 35 m | 5.300 Mb/s |
| WiFi 6 (802.11ax) | 2.4 GHz e 5 GHz | 35 m | 10.530 Mb/s |
| WiFi 6E | 2.4, 5 e 6 GHz | 35 m | Circa 11.000 Mb/s |
| WiFi 7 (802.11be) | 2.4, 5 e 6 GHz | 35 m | 40.000 Mb/s |
C'è un dettaglio che sfugge a molti quando si guardano le tabelle comparative: le cifre di portata ufficiale di WiFi 5, 6, 6E e 7 sono spesso identiche, tutte intorno ai 35 metri. Il motivo è semplice — quei numeri si riferiscono alla banda a 5 GHz o a 6 GHz. La differenza sostanziale sta altrove: WiFi 6 può contare anche sui 2.4 GHz, che nella tabella di WiFi 4 arrivano addirittura a 70 metri. Quindi, in pratica, un router WiFi 6 ben configurato riesce a coprire più superficie non perché spari il segnale più lontano sui 5 GHz, ma perché ha la possibilità di servire i dispositivi più distanti sfruttando una banda decisamente più penetrante.
Come cambiano la portata con 2.4 GHz, 5 GHz e 6 GHz?
Le tre bande disponibili oggi si comportano in modo molto diverso. I 2.4 GHz offrono la portata maggiore e la migliore penetrazione dei muri, ma sono anche i più congestionati: router vicini, dispositivi smart home, microonde e cuffie senza fili possono creare interferenze. I 5 GHz garantiscono velocità più alte e meno affollamento, ma viaggiano meno lontano e attraversano peggio gli ostacoli solidi. I 6 GHz, introdotti con WiFi 6E, sono ancora più veloci e puliti, ma la loro portata è la più corta delle tre.
Per questo motivo la scelta della banda è spesso più importante della generazione dello standard. In una casa con molte stanze, conviene collegare i dispositivi lontani ai 2.4 GHz e quelli vicini al router ai 5 GHz o 6 GHz. WiFi 5 non offre questa possibilità, perché opera solo sui 5 GHz. WiFi 6 e WiFi 6E, invece, permettono di distribuire i dispositivi tra le bande e ridurre le zone morte. Un sistema mesh amplifica ulteriormente questo vantaggio, perché colloca nodi satelliti nelle aree deboli e passa la connessione da un punto all'altro senza interruzioni quando ci si sposta tra le stanze.
Velocità e portata a confronto: i numeri di WiFi 6 e WiFi 5
I numeri aiutano a inquadrare il divario. WiFi 5 raggiunge teoricamente circa 3.5 Gbps, con alcune fonti che indicano fino a 6.9-7 Gbps in condizioni ideali, mentre WiFi 6 arriva fino a 9.6 Gbps. WiFi 6E sfiora gli 11.000 Mb/s e WiFi 7 è indicato fino a 40 Gbps, con alcune fonti che citano 46 Gbps. Sul fronte pratico, TailWind riporta che le aziende che passano a WiFi 6 vedono in genere un miglioramento della velocità del 30-40%, e Ezurio cita un benchmark di circa 1.1 Gbps di throughput a 15 piedi di distanza, circa 4,5 metri.
Questi dati vanno letti con attenzione: sono velocità di picco, non la velocità che si ottiene in ogni stanza. La portata reale dipende da muri, materiali, interferenze e numero di dispositivi connessi. Un router WiFi 6 di fascia alta in una casa con pareti sottili può coprire più ambienti di un router WiFi 5, ma in un edificio con muri in cemento armato anche il WiFi 6 può richiedere un sistema mesh. La buona notizia è che WiFi 6 gestisce meglio gli ambienti densi grazie a OFDMA e MU-MIMO potenziato, quindi mantiene prestazioni più stabili anche quando molti dispositivi sono collegati contemporaneamente.
Vantaggi e limiti di WiFi 6 rispetto a WiFi 5
WiFi 6 offre velocità teoriche più alte, migliore efficienza con molti dispositivi, supporto per entrambe le bande principali, sicurezza WPA3 integrata e maggiore flessibilità di copertura. Riduce le zone morte e migliora la durata della batteria grazie al Target Wake Time. I limiti riguardano soprattutto il costo: router e dispositivi compatibili sono più cari, e l'aggiornamento completo della rete può pesare sul budget. Inoltre, i dispositivi più vecchi che supportano solo WiFi 5 o standard precedenti non sfruttano le nuove funzioni, quindi i benefici pieni richiedono hardware aggiornato.
WiFi 5, dal canto suo, resta una scelta valida per chi ha esigenze basiche: è ampiamente supportato, la banda a 5 GHz è meno congestionata dei 2.4 GHz e le prestazioni sono comunque superiori a WiFi 4. Il difetto principale è la distanza ridotta dovuta all'uso esclusivo dei 5 GHz, a cui si aggiungono possibili problemi di compatibilità con dispositivi solo a 2.4 GHz e un costo iniziale di installazione che, in alcuni contesti, non è trascurabile. La tabella seguente riassume i punti chiave.
| Aspetto | WiFi 5 | WiFi 6 |
|---|---|---|
| Bande | Solo 5 GHz | 2.4 GHz e 5 GHz |
| Velocità massima teorica | Circa 3.5 Gbps | Fino a 9.6 Gbps |
| Efficienza multi-dispositivo | MU-MIMO solo downlink | OFDMA e MU-MIMO fino a otto utenti |
| Sicurezza | WPA2 | Tipicamente WPA3 |
| Copertura | Limitata ai 5 GHz | Più ampia grazie ai 2.4 GHz |
La differenza di portata si nota davvero nella vita reale?
Nella pratica, la differenza di portata tra WiFi 5 e WiFi 6 non è sempre evidente come i numeri suggerirebbero. In una discussione su Linus Tech Tips del 26 gennaio 2023, diversi utenti esperti hanno osservato che passando da WiFi 5 a WiFi 6 non si vede una vera differenza di portata: conta molto di più il modo in cui i dispositivi WiFi 6 usano la banda a 2.4 GHz. Se il router WiFi 6 non è configurato bene, o se i dispositivi client sono vecchi, il vantaggio si riduce notevolmente.
Il vero salto di copertura si ottiene quando si combinano WiFi 6 e sistemi mesh. Un sistema mesh è composto da un router principale e da nodi satelliti posizionati nelle stanze più lontane; la connessione passa automaticamente da un nodo all'altro mentre ci si sposta, evitando di perdere il segnale. NETGEAR, per esempio, consiglia i sistemi Orbi WiFi 7 Whole-Home Mesh per chi vuole la massima copertura, ma anche soluzioni mesh WiFi 6 migliorano molto la situazione rispetto a un singolo router WiFi 5. Un'altra pratica utile è distribuire i dispositivi tra le bande disponibili, collegando quelli lontani ai 2.4 GHz e quelli vicini ai 5 GHz.
Cronologia degli standard: da WiFi 1 a WiFi 7
Per capire dove si colloca WiFi 6 conviene ripercorrere la cronologia degli standard. WiFi 1, ovvero 802.11, risale al 1997; WiFi 2, 802.11b, al 1999; WiFi 3, 802.11g, al 2003; WiFi 4, 802.11n, al 2009; WiFi 5, 802.11ac, al 2013-2014; WiFi 6 e 6E, 802.11ax, al 2019-2020; WiFi 7, 802.11be, al 2023. Questa progressione mostra come ogni generazione abbia aggiunto bande, velocità ed efficienza, senza però cambiare le leggi della fisica sulle frequenze.
Al 2026, WiFi 6 resta lo standard più diffuso per la casa e per molte aziende, con un buon equilibrio tra velocità, capacità e affidabilità. WiFi 7 è il nuovo standard di riferimento e i router WiFi 7 hanno superato nelle vendite i modelli WiFi 6, ma questo non rende WiFi 6 obsoleto: per la maggior parte degli utenti, un buon router WiFi 6 con sistema mesh offre una copertura più che sufficiente. Chi ha bisogno di velocità estreme e ha dispositivi compatibili può valutare WiFi 7, ma la portata continuerà a dipendere soprattutto dalla banda scelta e dalla posizione dei nodi, non dalla sola generazione dello standard.
Domande frequenti su WiFi 6 e WiFi 5
WiFi 6 ha una portata migliore di WiFi 5?
Sì, il passaggio da WiFi 5 a WiFi 6 migliora velocità, copertura, sicurezza e capacità di gestire più dispositivi. WiFi 6 opera sia sui 2.4 GHz sia sui 5 GHz, mentre WiFi 5 lavora solo sui 5 GHz: così WiFi 6 unisce la portata maggiore dei 2.4 GHz alla velocità dei 5 GHz, riducendo le zone morte.
WiFi 5 penetra meglio i muri?
No. Le frequenze più alte come 5 GHz e 6 GHz offrono velocità superiori ma hanno portata più corta e attraversano peggio gli oggetti solidi rispetto ai 2.4 GHz. WiFi 5 si affida solo ai 5 GHz, mentre WiFi 6 usa anche i 2.4 GHz, che viaggiano più lontano e penetrano meglio muri e solai.
Quali sono gli svantaggi di WiFi 6?
Soprattutto costo e compatibilità. I router WiFi 6 e i dispositivi compatibili possono essere costosi, e aggiornare tutta la rete richiede un investimento non banale. Inoltre i dispositivi più vecchi, che supportano solo WiFi 5 o standard precedenti, non sfruttano le nuove funzioni: per ottenere tutti i benefici serve hardware più recente.
WiFi 6 è ormai obsoleto?
WiFi 6 non è obsoleto, semplicemente non è più lo standard più recente. Al 2026 resta una scelta mainstream per reti domestiche e aziendali, con un buon equilibrio tra velocità, capacità e affidabilità. WiFi 7 è il nuovo standard e i suoi router vendono più dei modelli WiFi 6, ma WiFi 6 continua a essere adeguato per la maggior parte degli utenti.